Corriere Mercantile
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Franco |
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Un eventuale accordo con Castellaneta potrebbe riaprire i giochi, però, per il candidato alla presidenza della Provincia, per il quale Liguria Nuova ha deciso di schierare Marco Fallabrini, attuale consigliere provinciale della lista. E gli altri nomi che circolano, in questo eventuale scenario, sono diversi: da quello dello stesso Bruzzone, a quello del segretario provinciale della Lega, Bruno Ferraccioli, fino al nome decisamente inatteso di Franco Bampi, docente universitario, ex consigliere comunale, eletto nelle fila del Carroccio e approdato poi ai lidi "azzurri" di Forza Italia.
«Io sono tuttora iscritto a Forza Italia - spiega Bampi - ma sono soprattutto segretario del Movimento indipendentista ligure (Mil-ndr), un movimento trasversale ai partiti che sostiene alcune istanze e rivendica il riconoscimento di alcuni diritti per la Liguria. Se ci fosse un accordo della Lega, di Liguria Nuova o di entrambi, con il Mil e se, in questo quadro di riconoscimento delle posizioni del Mil, mi proponessero una candidatura, potrei essere disponibile, fermo restando il fatto che io non voglio fare il consigliere comunale né provinciale. Finora, però - precisa Bampi - nessuno mi ha chiesto nulla».
L'eventuale candidatura di Bampi, personaggio piuttosto conosciuto a Genova, in uno schieramento diverso da quello di Forza Italia, potrebbe fare un certo scalpore, anche se per ora si tratta, appunto, solo di un'ipotesi.
Castellaneta, però, continua ad essere piuttosto scettico rispetto alla possibilità di un accordo con la Lega e giudica difficoltoso anche un ripensamento sulla candidatura di Fallabrini alla presidenza della Provincia. «Quando si fanno scelte che riguardano delle persone - spiega - è difficile tornare indietro. Io d'altra parte avevo avvertito in tempo la Lega ma Bossi è venuto a Genova e non ha detto nulla, non ha fatto nessun passo nei nostri confronti». Come dire che a questo punto o si accetta di sostenere i candidati già in corsa oppure le possibilità di accordo si complicano.
Intanto Bruzzone ribadisce che, comunque, la scelta della Lega di non appoggiare al primo turno i candidati della Casa delle Libertà è «esclusivamente tattica e non politica. Al ballottaggio - assicura - ci ricompatteremo per far vincere l'avversario del centro sinistra».
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